Queste meditazioni bibliche mensili sono proposte per sostenere una ricerca di Dio nel silenzio e nella preghiera, anche nella vita quotidiana. Si tratta di prendere un’ora per leggere in silenzio il testo biblico suggerito, accompagnato dal breve commento e dalle domande. Ci si riunisce poi in piccoli gruppi, da 3 a 10 persone, a casa di uno dei partecipanti o in chiesa, per un breve scambio su ciò che ognuno ha scoperto, con eventualmente un momento di preghiera.

 

 

2018

Settembre

Sofonia 3,14-18: Dio danza per te!
Rallégrati, figlia di Sion, grida di gioia, Israele, esulta e acclama con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non temerai più alcuna sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: “Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te è un salvatore potente. Gioirà per te, ti rinnoverà con il suo amore, esulterà per te con grida di gioia, come in un giorno di festa”. (Sofonia 3,14-18)

«Rallégrati…! Grida di gioia…! Esulta…!» Questo passo ci indica, tra l’altro, tre motivi per gioire: “Il Signore ha revocato la tua condanna…”, “Il Signore è in mezzo a te” e “Ti rinnoverà con il suo amore”.

Il tono di questo messaggio è incredibile, nel contesto di un libro che inizia con queste parole: “Tutto farò sparire dalla terra. Oracolo del Signore”. Si tratta di un libro pieno di minacce contro le nazioni e contro il popolo di Israele, minacce che culminano nella descrizione del giorno del Signore, quando tutto sarà distrutto.

È abbastanza audace da parte di Sofonia immaginare e annunciare la distruzione delle grandi potenze del suo tempo. D’altra parte, si serve di pericoli molto reali che pesano su Israele per criticare fortemente l’idolatria e l’ingiustizia di una buona parte del popolo. Egli vorrebbe che si rendessero conto che le loro false priorità e la loro mancanza di attenzione verso gli altri impediscono loro di vivere, anche se poi scoprirà che le minacce non sempre aiutano le persone a cambiare la loro vita.

Quando vediamo di fronte a noi pericoli – reali o immaginari –, generalmente non li interpretiamo come minacce con le quali Dio vorrebbe avvertirci. Ma a volte possiamo essere consapevoli delle conseguenze negative dei nostri atteggiamenti e chiederci se abbiamo fatto – o stiamo facendo – buone scelte. Così, quando, alla fine del libro, il profeta dichiara che le condanne sono ritirate, questo ci può dare la speranza che con Dio, non solo la contingenza delle nostre decisioni può avere un senso, ma anche che le causalità di questo mondo non sono fatali. Lo sguardo di Dio supera i dubbi e i determinismi in cui possiamo crederci rinchiusi.

“Il Signore è in mezzo a te”. È lì come spazio di libertà nel cuore della nostra vita ed è in lui che l’uso di questa libertà trova il suo vero significato. Nel mezzo delle nostre esitazioni e delle nostre chiusure, Dio apre la strada a nuovi inizi.

“Ti rinnoverà con il suo amore”, “esulterà per te con grida di gioia” – “danza” anche, secondo alcune traduzioni – non perché abbiamo sempre fatto le scelte giuste, ma perché egli stesso è presente nelle nostre vite per mezzo del suo Spirito. In un certo senso, ama se stesso amandoci e introducendoci nel suo amore.

Dio ci comunica la sua vita, in e nonostante gli orientamenti e le scelte imperfetti o anche errati. È anche il messaggio della risurrezione: Dio crea la vita in mezzo a ciò che non la serve o anche a ciò che le si oppone. Rifiuta le fatalità e dà senso alle contingenze; è con noi in quanto la vita può avere di più limpido e di più inquietante, aprendoci cammini sempre nuovi dentro e verso la sua gioia.

- Sono a volte timoroso e incerto sulle mie scelte? La mia fede in Dio mi aiuta a superare questa situazione? Come?

- Ho già sperimentato che nuovi percorsi si sono aperti per me? In che cosa l’esperienza delle persone di cui parla la Bibbia può incoraggiarmi a questo riguardo?